La patina: interfaccia del tempo. Interpretazioni storiche, esempi e declinazioni contemporanee di un concetto sempre attuale
Abstract
Intrinsecamente scissa in due versanti diversamente orientati – quello fisico e quello figurativo
– la patina ha dato luogo nel tempo a diverse interpretazioni, alimentando costantemente
il dibattito, spesso polarizzandolo, sia sul piano culturale che sul fronte scientifico-
operativo. A partire da una premessa generale sul legame fra il tempo e la materia
dell’opera nell’arte, il contributo si concentra sul ruolo della patina nell’ambito della storia
del restauro, ripercorrendo sinteticamente alcuni episodi emblematici dai quali emergono
diverse accezioni, per analizzarne le rispettive implicazioni concettuali e operative, esemplificandone
gli esiti. In una delle vicende più note, la diatriba ottocentesca sui restauri dei
marmi veneziani, forse per la prima volta, la patina fu oggetto di discussione collettiva e
sistematica; il concetto venne declinato diversamente dai protagonisti del dibattito, di volta
in volta facendo prevalere aspetti tecnici, componenti estetico-formali ovvero riflessioni
di stampo culturale o filosofico. La riflessione riegliana è un’altra pietra miliare alla quale
è incardinata l’evoluzione dell’idea di patina, laddove il segno del tempo viene codificato
come uno dei valori di riferimento per la tutela delle testimonianze del passato. Obiettivo
principale di questo studio è il tentativo di rintracciare un filo conduttore fra questi anticipatori
e alcune declinazioni contemporanee del concetto di patina, al tempo stesso di
sviluppare una riflessione sulla sua attualità, rinnovando le ragioni del suo apprezzamento.
Parole chiave: materia; patina; superfici; tempo; trasformazione.
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