Characterization of clay composition and organic content of “Gnathia ware” from Oria (BR) through XRF and GC-MS analyses

Serena D’Alfonso, Florinda Notarstefano, Grazia Semeraro, Lucio Calcagnile

Abstract


Il lavoro presenta i risultati di uno studio interdisciplinare condotto su un gruppo di campioni ceramici, rinvenuti in
un deposito votivo della necropoli dell’insediamento messapico di Oria (Brindisi), nella Puglia meridionale. I vasi
appartengono prevalentemente alla classe della ceramica sovradipinta policroma, cosiddetta “di Gnathia”, il cui principale
centro di produzione fu presumibilmente Taranto poco prima della metà del IV sec. a.C. Dalla fine del secolo, la
produzione sembra essere avviata anche in alcuni centri della Puglia meridionale. Lo scopo della ricerca è stato quello
di definire, grazie all’applicazione della tecnica XRF, la composizione degli elementi chimici delle argille impiegate
per la fabbricazione dei vasi, al fine di distinguere i centri di produzione. Sono stati inoltre analizzati alcuni frammenti
a vernice nera e in ceramica acroma, in virtù di specifiche differenze tecnologiche evidenziate macroscopicamente.
Come gruppo di riferimento per le argille, sono stati analizzati alcuni scarti di produzione rinvenuti nella fornace e
negli scarichi dell’impianto artigianale di via Leonida 52, attivo a Taranto in età classica. Infine, quattordici campioni
pertinenti a lekythoi e bottiglie in ceramica di Gnathia sono stati analizzati mediante Gas cromatografia con spettrometria
di massa, al fine di caratterizzare i residui organici assorbiti dalle pareti porose dei contenitori, permettendo di
ottenere informazioni sull’uso di particolari prodotti naturali in ambito funerario e rituale.


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